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Peso ideale (IMC 21.7)

Sottopeso < 18.5
Normopeso 18.5 – 24.9
Sovrappeso 25.0 – 29.9
Obeso ≥ 30.0

Come Calcolare l'Indice di Massa Corporea

Guida completa all'IMC con tabelle e categorie secondo l'OMS

L'Indice di Massa Corporea (IMC), conosciuto internazionalmente come BMI (Body Mass Index), è uno degli strumenti più diffusi per la valutazione del peso corporeo in relazione all'altezza. Sviluppato nel XIX secolo dal matematico belga Adolphe Quetelet, l'IMC fornisce un indicatore semplice e rapido per classificare il peso di una persona in categorie: sottopeso, normopeso, sovrappeso e obesità di vario grado. Sebbene non sia una misura perfetta della composizione corporea, rimane uno strumento di screening ampiamente utilizzato in ambito medico e sanitario.

Come si Calcola l'IMC

La formula per il calcolo dell'IMC è: IMC = Peso (kg) / Altezza² (m²). Ad esempio, una persona di 75 kg alta 1,75 m ha un IMC di 75 / (1,75)² = 75 / 3,0625 = 24,49, che rientra nella categoria normopeso. Per una persona di 90 kg e 1,70 m, l'IMC è 90 / (1,70)² = 31,14, classificato come obesità di I grado. Il calcolo è semplice e richiede solo due misurazioni facilmente ottenibili, il che spiega la diffusione mondiale di questo indicatore.

Le Categorie dell'IMC secondo l'OMS

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) classifica l'IMC nelle seguenti categorie: sottopeso grave (IMC inferiore a 16), sottopeso moderato (16-16,99), sottopeso lieve (17-18,49), normopeso (18,5-24,99), sovrappeso o pre-obesità (25-29,99), obesità di I grado (30-34,99), obesità di II grado (35-39,99) e obesità di III grado o morbigena (superiore a 40). Il range 18,5-24,99 è considerato il peso ideale, associato al minor rischio di patologie legate al peso. È importante notare che queste soglie sono state stabilite principalmente su popolazioni di origine europea e potrebbero non essere completamente appropriate per altre etnie.

Limiti dell'IMC come Indicatore di Salute

Nonostante la sua diffusione, l'IMC presenta diversi limiti. Non distingue tra massa magra (muscoli, ossa) e massa grassa. Un atleta con elevata massa muscolare può risultare "sovrappeso" secondo l'IMC pur avendo una percentuale di grasso corporeo molto bassa. Viceversa, una persona sedentaria con poco muscolo potrebbe risultare normopeso pur avendo una percentuale di grasso corporeo elevata (il cosiddetto "obeso metabolico normopeso"). L'IMC non tiene conto della distribuzione del grasso corporeo: il grasso addominale (viscerale) è molto più pericoloso per la salute rispetto al grasso sottocutaneo distribuito su fianchi e cosce. Per questi motivi, l'IMC dovrebbe essere integrato con altre misurazioni come la circonferenza vita e la percentuale di grasso corporeo.

L'IMC nei Bambini e negli Adolescenti

Per i bambini e gli adolescenti (da 2 a 18 anni), l'interpretazione dell'IMC è diversa rispetto agli adulti. Nei giovani, l'IMC varia significativamente con l'età e il sesso durante la crescita. Per questo motivo, si utilizzano i percentili di riferimento specifici per età e sesso. Un bambino con un IMC al di sopra del 85° percentile è considerato sovrappeso, mentre al di sopra del 95° percentile si parla di obesità. In Italia, il sistema sanitario utilizza le carte di crescita dell'OMS o quelle italiane specifiche per monitorare la crescita dei bambini durante le visite pediatriche periodiche.

L'Obesità in Italia: Dati e Tendenze

Secondo i dati ISTAT più recenti, in Italia circa il 46% della popolazione adulta è in condizione di sovrappeso o obesità. La prevalenza dell'obesità è più elevata nelle regioni meridionali e nelle isole rispetto al Nord. Gli uomini mostrano una maggiore tendenza al sovrappeso (44%) rispetto alle donne (27%), ma la differenza si riduce per l'obesità vera e propria. L'obesità infantile è un problema crescente: circa il 20% dei bambini italiani è in sovrappeso e il 9% è obeso. Questi dati evidenziano l'importanza della prevenzione e del monitoraggio del peso corporeo, di cui l'IMC rappresenta il primo strumento di screening.

Rischi per la Salute Associati al Sovrappeso

Un IMC elevato è associato a un aumento significativo del rischio di numerose patologie croniche. Le malattie cardiovascolari (infarto, ictus, ipertensione) sono la principale causa di morte correlata all'obesità. Il diabete mellito di tipo 2 è strettamente legato all'eccesso ponderale: il rischio aumenta di 2-3 volte con un IMC tra 25 e 30, e di 5-10 volte con un IMC superiore a 30. Anche il rischio di alcuni tipi di cancro (colon, seno in post-menopausa, endometrio, rene) aumenta con l'IMC. L'apnea ostruttiva del sonno, l'osteoartrosi e la steatosi epatica non alcolica sono altre condizioni frequentemente associate all'obesità.

L'IMC e l'Attività Fisica

L'attività fisica regolare è uno dei fattori più importanti per mantenere un IMC sano. L'OMS raccomanda agli adulti almeno 150 minuti alla settimana di attività fisica aerobica di intensità moderata (come camminata veloce, nuoto, ciclismo) o almeno 75 minuti di attività intensa. È inoltre raccomandato includere attività di rafforzamento muscolare almeno 2 volte alla settimana. L'esercizio fisico non solo aiuta a controllare il peso, ma migliora la sensibilità insulinica, riduce la pressione arteriosa, aumenta il colesterolo HDL (buono) e contribuisce al benessere mentale. In Italia, solo il 35% della popolazione raggiunge i livelli minimi di attività fisica raccomandati.

Alimentazione e Peso Sano

Per mantenere un IMC nella fascia normopeso è fondamentale seguire un'alimentazione equilibrata. La dieta mediterranea, patrimonio UNESCO dal 2010, è considerata uno dei modelli alimentari più salutari al mondo. Si basa sul consumo abbondante di frutta, verdura, legumi, cereali integrali e olio d'oliva, con un consumo moderato di pesce, carni bianche e latticini, e limitato di carni rosse, dolci e alimenti ultra-processati. Il fabbisogno calorico giornaliero varia in base a sesso, età, peso e livello di attività fisica: mediamente 2.000-2.500 kcal per gli uomini e 1.600-2.000 kcal per le donne adulte. Un deficit calorico di 500 kcal al giorno porta a una perdita di peso di circa 0,5 kg alla settimana.

Quando Consultare un Medico

È consigliabile consultare un medico se il proprio IMC è inferiore a 18,5 o superiore a 30, se si verificano variazioni significative e inspiegabili del peso, o se l'IMC è superiore a 25 in presenza di altri fattori di rischio come ipertensione, diabete, colesterolo alto o storia familiare di malattie cardiovascolari. Un medico o un dietologo può eseguire valutazioni più approfondite della composizione corporea, prescrivere esami del sangue per verificare il profilo metabolico e suggerire un piano personalizzato di alimentazione e attività fisica. L'IMC è un punto di partenza utile per la valutazione, ma non sostituisce una consulenza medica professionale.

L'IMC e il Metabolismo Basale

Il metabolismo basale (MB) è la quantità di energia spesa dal corpo a riposo per mantenere le funzioni vitali. Si stima con formule come quella di Harris-Benedict o di Mifflin-St Jeor, che utilizzano peso, altezza, età e sesso. L'equazione di Mifflin-St Jeor per gli uomini è: MB = 10 × peso(kg) + 6,25 × altezza(cm) - 5 × età(anni) + 5. Per le donne: MB = 10 × peso(kg) + 6,25 × altezza(cm) - 5 × età(anni) - 161. Il fabbisogno calorico totale si ottiene moltiplicando il MB per un fattore di attività fisica (1,2 per sedentari, 1,55 per moderatamente attivi, 1,9 per molto attivi). Conoscere il proprio fabbisogno calorico è il primo passo per gestire il peso e mantenere un IMC sano.

La Circonferenza Vita come Complemento all'IMC

La circonferenza vita (CV) è un indicatore complementare all'IMC che fornisce informazioni sulla distribuzione del grasso corporeo, in particolare sul grasso viscerale, il più pericoloso per la salute. L'OMS definisce un rischio cardiovascolare aumentato con CV superiore a 94 cm per gli uomini e 80 cm per le donne, e un rischio sostanzialmente aumentato con CV superiore a 102 cm per gli uomini e 88 cm per le donne. Il rapporto vita-fianchi (WHR, Waist-to-Hip Ratio) è un altro indicatore utile: valori superiori a 0,90 per gli uomini e 0,85 per le donne indicano un profilo di rischio elevato. La misurazione della CV si effettua a metà tra l'ultima costa e la cresta iliaca, in posizione eretta e a fine espirazione.

Il Sistema Sanitario Italiano e la Prevenzione dell'Obesità

Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano offre diversi programmi di prevenzione e trattamento dell'obesità. I medici di base effettuano screening periodici che includono il calcolo dell'IMC e la misurazione della pressione arteriosa. Per gli obesi con patologie associate, il SSN copre il percorso presso i Centri per l'Obesità, che offrono valutazione multidisciplinare (endocrinologo, dietista, psicologo), programmi nutrizionali personalizzati e, nei casi più gravi (IMC > 40 o IMC > 35 con comorbidità), l'accesso alla chirurgia bariatrica (bypass gastrico, sleeve gastrectomy, bendaggio gastrico). Queste procedure possono portare a perdite di peso del 50-70% dell'eccesso ponderale e alla remissione del diabete di tipo 2 nell'80% dei casi.

IMC e Gravidanza

L'IMC prima della gravidanza è un fattore importante per determinare l'aumento di peso raccomandato durante la gestazione. Le linee guida dell'IOM (Institute of Medicine) suggeriscono: per le donne sottopeso (IMC < 18,5) un aumento di 12,5-18 kg; per le normopeso (IMC 18,5-24,9) un aumento di 11,5-16 kg; per le sovrappeso (IMC 25-29,9) un aumento di 7-11,5 kg; per le obese (IMC ≥ 30) un aumento di 5-9 kg. Un IMC elevato prima della gravidanza aumenta il rischio di complicanze come il diabete gestazionale, la pre-eclampsia e il parto cesareo. Monitorare il peso durante la gravidanza è fondamentale per la salute di madre e bambino.

L'IMC negli Anziani

Nell'età avanzata, l'interpretazione dell'IMC richiede considerazioni specifiche. Alcuni studi suggeriscono che negli over 65, un IMC nella fascia 25-27 potrebbe essere associato a una mortalità inferiore rispetto alla fascia normopeso standard (18,5-24,9), fenomeno noto come il "paradosso dell'obesità". Questo potrebbe essere dovuto al fatto che un leggero sovrappeso fornisce riserve energetiche utili in caso di malattia, cadute o interventi chirurgici. Tuttavia, l'IMC negli anziani è particolarmente impreciso perché la composizione corporea cambia significativamente con l'età: si perde massa muscolare (sarcopenia) e densità ossea, mentre tende ad aumentare il grasso corporeo, specialmente quello viscerale. Per gli anziani, la valutazione dello stato nutrizionale dovrebbe includere anche la misurazione della forza muscolare (hand grip), la velocità del cammino e la circonferenza del polpaccio, oltre all'IMC e alla circonferenza vita.

Domande Frequenti

Dividi il peso in kg per l'altezza in metri al quadrato. Un adulto di 70 kg alto 1,75 m ha un IMC di 22,9.
Un IMC tra 18,5 e 24,9 è considerato normopeso. Il valore ideale è circa 21-22, associato al minor rischio di malattie.
L'IMC è pensato per adulti dai 18 ai 65 anni. Non è adatto per bambini, anziani, donne in gravidanza e atleti con molta massa muscolare.
Consulta il tuo medico di base. In Italia puoi accedere a visite nutrizionali tramite il SSN con la prescrizione del medico curante.
L'IMC è un indice che rapporta peso e altezza, il peso ideale è un valore target calcolato per la tua altezza. Il nostro strumento mostra entrambi.
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